Il virus West Nile: come si trasmette e che malattie provoca.

È di qualche giorno fa la notizia che il virus West Nile, ovvero il virus del Nilo occidentale, che prende il nome dalla regione dell’Uganda dove fu isolato nel 1937, venga considerato endemico dall’azienda sanitaria locale di Rovigo. Sono stati individuati gruppi di zanzare infette anche nei comuni rodigini limitrofi a Ferrara (la mia città), come Occhiobello e Canaro, da cui ci separa solo il Po.

Con il diffondersi della notizia cresce ovviamente l’allerta e la preoccupazione tra le persone.

Che malattia provoca il virus West Nile:

La maggior parte delle persone infettate dal virus non presenta alcun sintomo. (fonte: centro nazionale per la prevenzione delle malattie e promozione della salute)

Il virus provoca, solo in alcuni casi, una malattia chiamata febbre West Nile.

Tra le persone infette che mostrano sintomi, circa una su cinque (circa il 20%) presenta sintomi leggeri, come febbre, mal di testa, nausea ed altri, che possono essere confusi con una normale influenza. Sintomi più gravi possono manifestarsi con più frequenza in persone già debilitate o anziane.

I sintomi più gravi si presentano mediamente in una ogni centocinquanta persone infette.

Come si diffonde il virus West Nile:

Il virus viene trasmesso all’uomo e ad altri mammiferi soprattutto (quasi esclusivamente) attraverso la puntura delle zanzare del genere Culex già infette, assai comuni nelle regioni del rodigino ed in quasi tutte le regioni italiane.
Le zanzare Culex contraggono il virus succhiando il sangue di uccelli migratori già infetti che si spostano da zone del nord Africa dove il virus è già presente e diffuso oppure succhiando il sangue di altri mammiferi infettati da altre zanzare.

Una volta infettate le zanzare possono diffondere il virus ad altre persone o animali attraverso la puntura.

Non esistono ancora vaccini contro il virus West Nile.

Al momento l’unica prevenzione è evitare per quanto possibile le punture delle zanzare.