In diretta dal mio sito internet…

Viaggiatori sparsi per il mondo che cercate un modo semplice per comunicare, se avete uno spazio sul web, potete travestirvi da conduttori ed andare in diretta sul vostro sito.

Certo, avete già la possibilità di registrare un video e caricarlo su youtube, o creare un bel reportage di immagini da inserire sul sito, ma qui si parla del fascino della diretta.

Pensiamo alla possibilità di creare un evento online ed all’opportunità di trasmetterlo in diretta dal proprio sito; aggiungiamo l’opportunita di aggiungere audio ed interagire con gli spettatori grazie a qualche software di conference call ed istant messaging; spolveriamo il tutto con un bel collegamento veloce ad internet, una webcam ed abbiamo creato un piccolo studio televisivo.

Manca ancora però l’ingradiente fondamentale:

anywebcam.

Questa comunità che offre servizi live chat, da l’opportunità di inserire gratuitamente sul proprio spazio myspace, blog, o sito internet, tramite il semplice copia e incolla di codice, una finestra sulla wostra webcam.

L’idea di partenza è probabilmente quella di mostrarsi mentre si è in chat, ma il servizio si presta ad essere usato in maniera più creativa. E’ vero che la possibilità di creare situazioni analoghe è data da numerosi altri software. Ma in questo caso mi sembra importante sottolineare che l’appuntamento può essere dato sul proprio sito, ottenendo anche l’effetto di generare un bel numero di visite.

Quale utilizzo potremmo farne in viaggio?

Tutto dipende dalla disponibilità di collegamento internet e dalla fantasia: è possibile mandare in onda interviste, racconti, rubriche…

E’ difficile resistere al fascino del video.

Viaggiare responsabili

L’industria turistica può essere considerata a tutti gli effetti un’industria pesante, poiché consuma le risorse di cui vive: territori, paesaggi, culture, tradizioni ed economie locali vengono spesso minacciate e stravolte dal fenomeno del turismo di massa, soprattutto quello diretto verso i paesi economicamente più deboli.

 

I governi di questi paesi, spesso poco inclini alle politiche eco-turistiche e privi di leggi che proteggano le risorse naturali e ambientali, tendono ad autorizzare investimenti stranieri che solo in apparenza sono portatori di ricchezza e sviluppo.

Nella maggioranza dei casi la realtà si rivela, a danno ormai compiuto, ben diversa: i soldi sono solamente in transito, diretti alle casse degli investitori stranieri; le strutture turistiche sono costruite con pochi controlli su territori che andrebbero protetti e sono slegate dalle economie locali; l’effetto che può produrre una massa di turisti su culture e tradizioni dai delicati equilibri è dirompente. L’unico indotto positivo che può essere riscontrato è un aumento della richiesta di manodopera, di norma sottopagata.

Per contrastare questo fenomeno sono nate in Italia e nel mondo, sulla scia delle esperienze del commercio equo e solidale, realtà che promuovono un tipo di turismo sostenibile in senso ambientale, economico e sociale, rispettoso delle risorse del territorio, leggero nei confronti delle diverse culture: il turismo responsabile.

 

Quali sono le principali caratteristiche di un viaggio responsabile?

 

Si viaggia in piccoli gruppi, ci si incontra prima della partenza, si dorme in piccole strutture locali (pensioni, appartamenti, campeggi), si viaggia con mezzi del luogo, si mangia cucina locale e si da molta importanza all’esperienza dell’incontro con culture diverse. Inoltre una parte del prezzo del viaggio è destinata a finanziare progetti di solidarietà organizzati sul territorio visitato.

Le mete principali sono all’estero, ma è possibile viaggiare anche in Italia.

Proprio nel nostro paese è nata una delle associazioni di promozione del turismo responsabile più efficienti in Europa. E’ l’Associazione italiana turismo responsabile (A.I.T.R), a cui fanno capo numerose associazioni e imprese impegnate in vari settori: organizzazione dei viaggi, promozione, ospitalità.


Da youtube un video di tremembé onlus

Il sito dell’associazione

Kitesurf: una mappa collaborativa

Creare una mappa collaborativa dedicata agli appassionati di kitesurf, sulla quale indicare i migliori spot, magari corredandoli con foto, video, informazioni, indicazioni.

L’idea mi venne la scorsa estate mentre fotografavo alcuni kitesurfers in un bellissimo spot salentino a Porto Cesareo, in provincia di Lecce.

I kitesurfer a volti sono un po gelosi dei propri posti preferiti, e non vedono di buon occhio gli “esterni” o i turisti, che tolgono prezioso spazio per stendere i cavi.

Per coloro che, al contrario, preferiscono condividere le informazioni e dare anche ad altri l’opportunità di praticare questo sport ecco la mappa collaborativa, realizzata tramite il software online platial .

Per visualizzare la mappa ingrandita

La mappa è basate sulle googlemaps, è puntata su Porto Cesareo, in onore del luogo ispiratore, ma può essere navigata come una normale mappa di Google.

Inoltre i kitesurfer che vogliano collaborare potranno registrarsi su platial.com (questione di pochi minuti) ed aggiungere indicazioni sugli spot frequentati e consigliati.

Consiglio di inserire fotografie e video dei luoghi, e magari link a siti internet che forniscono informazioni sul vento in quel luogo.

(Qui un po’ di foto da flickr aggregate tramite yahoo pipe)

Ogni modifica apportata tramite Platial sarà poi visibile nella mappa presente su questa pagina.

Il cantiere è aperto.

Gratis in B&B (o quasi)

E’ previsto per il 3 marzo 2007 il B&B day, iniziativa che consentira di dormire gratis in migliaia di Bed & Breakfast italiani.

L’iniziativa, pubblicizzato sul sito intenet bbday.it è riservata a coloro che pernotteranno almeno per 2 notti in uno dei B&B che aderiscono all’iniziativa.

In caso di due pernottamenti, quindi, ne sarà pagato solo uno.

L’iniziativa è sponsorizzata dal circuito di B&B che fa capo al sito internet http://www.bed-and-breakfast.it.

Da questo sito è possibile prenotare una stanza con pochi click, scegliendo tra migliaia di strutture in tutta Italia.

Giovani con idee si facciano avanti

Entro il 16 aprile, gruppi informali di giovani tra i 18 e i 35 anni di età, non costituiti in imprese o associazioni, possono partecipare al concorso “Giovani idee cambiano l’Italia”.

Sono a disposizone 2.000.000 di euro. Per ogni progetto del valore massimo di 50.000 € si potranno richiedere fino a 35.000 € di contributo.

Le idee progettuali dovranno riguardare le seguenti aree tematiche:

  1. innovazione tecnologica
  2. utilità sociale e impegno civile
  3. sviluppo sostenibile
  4. gestione di servizi urbani e territoriali per la qualità della vita dei giovani.

I gruppi dovranno essere formati da almeno 4 giovani.

Quì il bando del concorso dal sito www.governo.it.