Polaroid: il ritorno… e la vendetta.

Diciamocelo: dei megapixel ne abbiamo piene le… fotocamere; gli stabilizzatori stabilizzano le immagini ma non l’umore; gli obiettivi sono così nitidi che la tua ragazza si è messa a schiacciare i punti neri alle tue foto… fermiamoci un attimo. Sta tornando un mito.


Diciamocelo: dei megapixel ne abbiamo piene le… fotocamere; gli stabilizzatori stabilizzano le immagini ma non l’umore; gli obiettivi sono così nitidi che la tua ragazza si è messa a schiacciare i punti neri alle tue foto… fermiamoci un attimo. Sta tornando un mito.

Abbiamo scialacquato i risparmi del nonno negli ultimi modelli di reflex. Abbiamo acquistato fotocamere compatte con milioni di megapixel stipati in sensori grandi come una lenticchia. Abbiamo intasato gli hard disk con file da 50 mega.

Abbiamo rincorso la “qualità” dell’immagine e la dimensione del file….

Un momento. Rallentiamo. Stiamo a guardare. Sta ritornando un mito. E porta con se una maniera diversa di scattare fotografie ed una filosofia radicalmente differente. Sta tornando la Polaroid.

La Polaroid quella vera. Non quella della stampantina portatile per immagini digitali.

Quella delle foto quadrate con la cornice bianca. Quella delle foto magiche, che si sviluppano da sé mentre le guardi. Quella delle foto inquadrate male a causa del mirino impreciso. Quella dei colori imprevedibili, o troppo sbiaditi o troppo saturi.

Lei, l’originale Polaroid alla vecchia.

E torna in compagnia di una filosofia diversa del fotografare: la qualità non è tutto e, spesso, non serve a niente.

Basta con le migliaia di immagini stagnanti su memorie digitali.

La polaroid alla vecchia non produce solo immagini. Produce oggetti. Ad ogni click ti sputa fuori quel magico quadratino di plastica, sempre uguale e sempre diverso: unico.

La polaroid torna sotto forma di PIC-1000. In vari colori compreso l’interessante color legno.

In verità, nonostante la crisi dovuta alla rincorsa al digitale, lo stile Polaroid si era già infiltrato in mille modi nelle tecnologie più recenti.

Come? Con le applicazioni che promettono ti trasformare le tue foto digitali in vecchie polaroid, ad esempio.

O con i tutorial per ricreare l’effetto polaroid con Photoshop. (pensa: mezz’ora per fare quello che la Pola faceva in 5 minuti…)

Forse non lo sai, ma il virus polaroid ha contagiato anche l’iPhone. Se non ci credi guarda su Flickr questo set di “polaroid” scattate con il telefono della Apple ed elaborate con software per iPhone…

…come Polarize che trasforma le tue… iPhoto in iPolaroid.

A me è già venuta voglia di riprendere in mano le mie due vecchie scatole di plastica Polaroid…

Se non ne hai abbastanza guardati un po’ di Plaroid su Polanoid, comunità di appassionati che raccoglie migliaia di scatti.

Speriamo che i prezzi delle pellicole si abbassino però…

Autore: Fabio Colombari

Editore ed Autore di OkkiO, blog online dal 2007,Bassista dei Carte48...Scegliere la personalità preferita...