URL Shortening: cos’è e a cosa serve.

Ultimamente, a causa dell’entrata di Google nel settore, si è sentito molto parlare di servizi di url shortening. Ma cosa sono? A cosa servono? I comuni mortali, insomma, se ne fanno qualcosa?

Ultimamente, a causa dell’entrata di Google nel settore, si è sentito molto parlare di servizi di url shortening. Ma cosa sono? A cosa servono? I comuni mortali, insomma, se ne fanno qualcosa?


L'url Shortening di Google: Goo.gl

Url shortche?

I servizi di url shortening non sono altro che degli abbreviatori di url.

Ovvero sono dei siti web su cui è possibile inserire una url lunghissima ed ottenerne una più breve, anche personalizzata.

Prendiamo ad esempio la url di uno degli ultimi post apparsi su OkkiO:

http://www.okkio.info/978/come-visualizzare-meteo-nel-calendario-di-google-calendar/

Con il servizio di url shortening di Google, Goo.gl ho ottenuto questa url:

http://goo.gl/uj3O;

Con l’url shortener di TinyURL invece ho anche personalizzato la nuova mini (o tiny) url, rendendola pertinente all’argomento trattato nel post:

http://tinyurl.com/meteo-su-google-calendar.

Queste tre url inviano tutte alla stessa pagina web.

E visto che ho menzionato questi due servizi, non posso non menzionare anche il terzo tra i più fmosi: bit.ly

Ma a che serve tutto ciò?

Semplice. Serve ad aiutarci quando dobbiamo scrivere un indirizzo web ma questo è troppo lungo.

Pensiamo, ad esempio, di dover mandare un link via mail, di doverlo scrivere su Facebook, su Twitter o addirittura via SMS.

Ecco che l’accorciatore di url ci viene in aiuto.

In realtà twitter utilizzava già da molto tempo le url accorciate, affinché fossero a misura di tweet, ovvero 140 caratteri al massimo.

Ma ultimamente l’url shortening è salito alla ribalta a causa dell’entrata di Google nel settore con Goo.gl.

Attualmente però, per poter utilizzare l’url shortner di Google è necessario aver installata sul proprio browser la Google Toolbar.

Questi servizi hanno anche suscitato qualche controversia tra gli internauti, preoccupati dal fatto che un’eventuale chiusura (o momentaneo down) di questi servizi provocherebbe la rottura dei link creati con essi.

Ma il lancio di Goo.gl fa pensare che presto Google potrebbe integrare le nuove url nelle Analytics, consentendone l’analisi del traffico, o migliorare il posizinamento di queste brevi url tra i risultati delle ricerche web.

Staremo a vedere.

Autore: Fabio Colombari

Editore ed Autore di OkkiO, blog online dal 2007,Bassista dei Carte48...Scegliere la personalità preferita...